Triennio di regia
TRIENNIO DI REGIA
Il percorso professionale dura 3 anni, durante i quali gli allievi acquisiranno gli strumenti culturali, tecnici e creativi per entrare nel mondo del lavoro. Il lavoro pratico, ovvero l’apprendimento sul campo, sarà l’obiettivo principale dell’intero percorso di studi in regia teatrale.
Panoramica del percorso
Il ruolo del regista negli ultimi anni ha subito cambiamenti significativi, tanto da risultare in costante trasformazione. Sebbene il programma definisca il regista principalmente come autore, gli allievi saranno costantemente messi nella condizione di condividere il proprio percorso sia con maestri di tutte le discipline necessarie alla formazione, sia con i loro colleghi delle classi di recitazione. Gli allievi saranno immersi in un ambiente dinamico e creativo, caratterizzato da un vivace scambio culturale e artistico.
Lo sguardo sarà costantemente rivolto al contemporaneo, sia attraverso lo studio della drammaturgia classica, nel desiderio di coglierne l’aspetto più universale e quindi moderno, sia verso la drammaturgia del tempo in cui viviamo e operiamo. L’approccio parte dai principi fondamentali, quali l’analisi del testo, la direzione dell’attore, l’ideazione dell’impianto scenico e di quello sonoro, per poi giungere alla costituzione di una visione autoriale e specifica di ogni singolo allievo, nella convinzione che la costruzione di un immaginario debba necessariamente fondarsi su solide e specifiche basi culturali che consentano di interpretare il contemporaneo. Agli allievi saranno inoltre proposte frequenti occasioni per verificare il proprio lavoro davanti al pubblico.
Il lavoro durante il triennio si articolerà su 16 ore settimanali, ad eccezione del primo anno, in cui saranno 17.
L’obiettivo nel primo anno è quello di fornire agli allievi gli strumenti di base per affrontare il percorso di formazione. Gli insegnamenti saranno: Recitazione (all’interno del Triennio di Recitazione), Analisi del testo, Regia e Storia del Teatro. A conclusione del primo anno, a ogni allievo regista verranno assegnate alcune scene su cui dovrà lavorare in autonomia dirigendo i propri colleghi delle classi di recitazione.
Durante il secondo anno, oltre alle già presenti Regia, Analisi del testo e Storia del Teatro, verranno aggiunte le materie di Scenografia e Costume, di Sound design e di Illuminotecnica. Alla fine del percorso di secondo anno gli allievi registi metteranno in scena un testo deciso dal corpo docente.
Al terzo anno, oltre alle materie del secondo anno di formazione, verranno aggiunte le discipline di Tecniche del video e di Organizzazione teatrale. In aggiunta alle esercitazioni in itinere, a conclusione del triennio di formazione è prevista la messa in scena di un testo scelto dall’allievo regista .
Obiettivi del percorso
- Fornire agli allievi registi tutti gli strumenti necessari per dialogare in maniera appropriata e utile con gli attori e con i reparti (scenografia, costumi, luci e musiche) che lavorano alla costruzione dello spettacolo.
- Guidare gli allievi registi nella costruzione del proprio immaginario, della loro specifica visione teatrale.
- Preparare gli allievi al mondo del lavoro: Come si costruisce un progetto di Regia? Quale è la specificità del lavoro del regista? Quali sono le difficoltà che un regista si trova ad affrontare quando entra in dialogo con una produzione? Queste sono alcune delle domande fondamentali su cui il corso porrà particolare attenzione.
- Formare registi che sappiano leggere il contemporaneo attraverso la drammaturgia di ogni epoca.
- Creare un clima di collaborazione e scambio nel gruppo classe e con gli insegnanti della scuola, per acquisire consapevolezza dei molteplici punti di vista delle pratiche teatrali.
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