Biblioteca "Cristiano Censi"
Un luogo pubblico di cultura, memoria e rinascita civile.
“Mi sembra che sia più bello, più degno dell’essere umano, sentirsi validi in un mondo di gente altrettanto valida; di persone ognuna delle quali la pensa a modo suo e si comporta rispettando la libertà e i diritti inalienabili di ogni essere umano”.
Cristiano Censi
(PROSSIMA APERTURA)
La Biblioteca “Cristiano Censi”, sita in Via della Mercede 12A, promossa e gestita da Teatro Azione, nasce all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e assegnato in gestione all’associazione dal Comune di Roma. Il progetto intende restituire alla città uno spazio di legalità, conoscenza e cultura, trasformando un bene sottratto all’illegalità in un presidio civico di studio e condivisione. La biblioteca sarà aperta gratuitamente a tutti i cittadini e specializzata nelle arti performative e visive, nella letteratura e nella comunicazione. Custodirà un patrimonio di testi teatrali, drammaturgici in lingua originale e tradotti, oltre all’archivio storico della scuola di recitazione Teatro Azione, attiva da oltre quarant’anni. L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di rigenerazione culturale e un atto concreto di restituzione alla comunità romana attraverso la cultura e la memoria.
Sintesi descrittiva del fondo teatrale iniziale
La biblioteca “Cristiano Censi” costituisce un patrimonio di eccezionale valore storico, artistico e didattico. Essa raccoglie opere che coprono l’intero arco della drammaturgia occidentale, dalle origini classiche fino alla contemporaneità, configurandosi come un archivio vivo per lo studio, la ricerca e la formazione teatrale. Il fondo riflette la duplice vocazione della scuola: la trasmissione della tradizione e la costante apertura ai linguaggi del presente.
Teatro classico antico
La sezione dedicata agli autori greci e latini (Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, Plauto, Seneca) rappresenta le fondamenta del teatro come forma d’arte e strumento di pensiero. Questi testi costituiscono la base di ogni studio scenico e drammaturgico, offrendo un ponte tra la cultura classica e la riflessione contemporanea sull’attore e la tragedia.
Classici europei (Rinascimento – Ottocento)
Una sezione ampia e articolata comprende la grande drammaturgia moderna europea: da Machiavelli e Goldoni a Molière, Corneille, Racine, Beaumarchais, Goethe, Schiller, Ibsen e Strindberg. È la parte del fondo che testimonia la nascita del teatro moderno, la formazione della regia e l’evoluzione del personaggio come figura morale e sociale.
Classici italiani del Novecento
Particolarmente ricca la presenza di autori italiani del primo Novecento – Pirandello, D’Annunzio, Petrolini, Viviani, De Filippo – che costituiscono il cuore identitario della biblioteca. Questa sezione rispecchia la tradizione scenica nazionale e le sue radici culturali, rappresentando un corpus fondamentale per la formazione attorale e la conoscenza della lingua teatrale italiana.
Teatro europeo moderno e contemporaneo
La collezione include i protagonisti del teatro del Novecento europeo: Brecht, Beckett, Ionesco, Sartre, Pinter, Genet, Camus, Weiss, Cechov, Lorca e molti altri. Insieme, delineano la mappa delle principali correnti estetiche del secolo – dal teatro epico al teatro dell’assurdo, dall’esistenzialismo alla nuova scrittura simbolica – e offrono una prospettiva completa sulla scena del Novecento.
Teatro italiano contemporaneo
Sono presenti autori e registi che hanno ridefinito il linguaggio teatrale nel secondo Novecento: Carmelo Bene, Dacia Maraini, Dario Fo e Franca Rame, Lertizia Russo, Luigi Squarzina, Franco Cuomo, Cristiano Censi e altri. Questa sezione evidenzia la capacità del teatro italiano di coniugare impegno civile, sperimentazione linguistica e forza espressiva.
Drammaturgia contemporanea internazionale
Il fondo comprende anche autori viventi e opere recenti, espressione del teatro di ricerca e della nuova drammaturgia. Questa parte della biblioteca dialoga con la scena attuale e con le tendenze postmoderne, mantenendo aperta la relazione tra tradizione e innovazione.
Manuali, saggi e pedagogia teatrale
Una sezione dedicata alla formazione dell’attore, con testi fondamentali di Stanislavskij, Mejerchol’d, Barba, Linklater e altri autori. Raccoglie opere teoriche, metodologiche e tecniche, utilizzate nel percorso didattico della scuola e indispensabili per lo studio della recitazione, della voce e della regia.
Enciclopedie, antologie e storia del teatro
Il fondo include infine volumi enciclopedici, raccolte e antologie che documentano la storia del teatro mondiale, dalle origini ai giorni nostri. Questi testi, insieme a studi critici e repertori storici, costituiscono il nucleo di riferimento per la ricerca e la consultazione.
Rassegna stampa
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/bene-confiscato-nasce-biblioteca-cristiano-censi.page
https://www.romatoday.it/politica/biblioteca-cristiano-censi-teatro-azione-via-della-mercede.html
Testimonianze

Michelle Carpente
È una scuola che prepara molto, forma molto, sia sul teatro sia sul cinema. Una scuola che ti forma in tutti e due gli ambiti ti dà la possibilità di capire qual è il tuo talento rispetto a una o più discipline e ti dà gli strumenti per poterlo fare sia nel campo teatrale sia nel campo televisivo.

Luigi Pisani
Oggi il punto di forza di Teatro Azione, secondo me, è proprio questa grande proposta continua che fanno di incontri anche con registi o attori esterni e questo serve moltissimo, serve per assaggiare, da parte dell'allievo, quello che sarà poi il mondo fuori.

Giulia Galiani
La cosa più importante che ho imparato alla scuola di Teatro azione è la disciplina, intesa come studio quotidiano e lavoro su sé stessi. In questo, per me, Isabella e Cristiano sono stati veramente due maestri, perché sono due persone di una ricchezza, sia attoriale che umana, incredibile.

Dario Guidi
La cosa che differenzia Teatro Azione è il concetto di casa. È proprio come se fosse una casa ben strutturata, dove ognuno ha i suoi ruoli, dove ci si impegna per venirsi incontro e si cresce. Tre anni di Teatro Azione mi hanno formato tantissimo, io sono orgogliosissimo di aver fatto parte di questo percorso. A ogni successo che ho avuto e che ho, ho portato in alto il nome della scuola.

Antonio Grosso
Se oggi sono quello che sono lo devo soprattutto all'insegnamento di Cristiano e Isabella, sia dal punto di vista recitativo che drammaturgo, senza di loro oggi sarei stato un artista anonimo.

Antonio Folletto
Il primissimo grande impatto nella scuola l'ho avuto al provino. Ricordo che avevo preparato un pezzo per l'ingresso e c'era Isabella Del Bianco che mi stoppò, dopo pochissimo, e mi disse: “Dammi qualcosa di tuo. Non cercare di restituirmi qualcosa che ho già visto.” Questa cosa, lì per lì, mi mise in difficoltà perché mi prese un po’ in contropiede, ma aveva assolutamente ragione rispetto al filtrare quello che si recita attraverso sé stessi e restituire qualcosa di altro.

Elio Germano
Era una mia passione al posto del calcio o del nuoto dei miei compagni, e mia madre mi ha accontentato. È un’esperienza che fa bene all’anima mettersi nei panni di qualcun altro. Ai miei inizi ero ‘non parlante’, ma ho imparato moltissimo, e ancora oggi, quando lavoro, mi tornano in mente le cose che accadevano a Teatro Azione.