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Alla scoperta del grande patrimonio di Roma Capitale

La Notte del Patrimonio è l’appuntamento che celebra il patrimonio pubblico di Roma, aprendo gratuitamente alla cittadinanza luoghi, spazi e realtà che ogni giorno contribuiscono a rendere viva la città. Promossa da Roma Capitale – Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative, l’iniziativa invita il pubblico a scoprire biblioteche, centri culturali, parchi e spazi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.

Un’occasione unica per attraversare Roma attraverso il suo patrimonio storico, artistico e sociale, grazie a un ricco programma di visite guidate, mostre, concerti, spettacoli, proiezioni e attività diffuse nei diversi quartieri della città.

In questo contesto, Teatro Azione partecipa a Felicittà 2026 con due appuntamenti speciali, offrendo al pubblico momenti di incontro, riflessione e narrazione attraverso il linguaggio del teatro.

Tra questi, un’occasione particolarmente significativa sarà l’apertura straordinaria della Biblioteca Cristiano Censi, attualmente interessata da lavori di ristrutturazione e non ancora accessibile al pubblico. Grazie a Felicittà, i visitatori potranno eccezionalmente entrare in questo spazio e scoprirne il percorso espositivo, accompagnati dalle letture interpretate dalle attrici e dagli attori di Teatro Azione.

Presso la Casa della Resistenza andrà in scena “Qualcuno doveva farlo”, uno spettacolo di narrazione della durata di 30 minuti che dà voce alle donne della Resistenza italiana nel periodo 1943-1945, restituendo al pubblico storie di coraggio, impegno e libertà.

GUARDANDO
di Walter Vespertini

Lettura drammatizzata con Olivia Angeletti e Sergio del Prato
A cura di Isabella del Bianco e Walter Vespertini
Quadri di Cristiano Censi

La Biblioteca di Teatro Azione ospita una mostra di dipinti di Cristiano Censi, dedicata
al tema dello sguardo come luogo di incontro, riconoscimento e relazione. I ritratti
esposti, caratterizzati da intensi primi piani umani e animali, concentrano l’attenzione
sugli occhi e sulla forza espressiva del volto, invitando il visitatore a soffermarsi sul
significato profondo del guardare e dell’essere guardati.
Ad accompagnare il percorso espositivo, un’attrice e un attore leggeranno
“Guardando”, un testo originale che interroga l’atto di guardare come paradosso.
I due protagonisti, LEI e LUI, sognano uno sguardo neutro, animale, senza parole né
sentimenti, ma ogni tentativo di realizzarlo si rivela invece un modo per fissare l’altro
in un’immagine, e quindi un gesto di intimità inevitabile. Il testo suggerisce che
guardare non è mai un atto neutro: ogni sguardo che cerca di non esporsi finisce
comunque per rivelare e trattenere l’altro, rendendo irrealizzabile il desiderio di
un’intimità senza rischio.
L’evento crea un dialogo tra arti visive e parola recitata, trasformando la biblioteca in
uno spazio di contemplazione e ascolto, dove immagini e testi si intrecciano per
riflettere sullo sguardo come esperienza estetica e umana fondamentale.

2 luglio 2026
Ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.30 – 22.30
Biblioteca Cristiano Censi – Via della Mercede 12/a, Roma

Posti limitati
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a segreteria@teatroazione.it.

QUALCUNO DOVEVA FARLO
Spettacolo di narrazione a voce femminile sulla Resistenza italiana di Anastasia Astolfi

con Anastasia Astolfi, Dionisia Ambrosio, Viola Provenzano

musica eseguita dal vivo da Roberta Bartoletti

Regia Anastasia Astolfi

QUALCUNO DOVEVA FARLO è uno spettacolo di narrazione della durata di 30 minuti che dà voce alle donne della Resistenza italiana 1943-1945.

Attraverso tre monologhi originali – lettera, diario, epistolario – lo spettacolo racconta il percorso di una scelta: dalla decisione di salire in montagna, al rischio quotidiano delle staffette, fino al giorno della Liberazione e al difficile “ricominciare” del dopoguerra.
Niente date, niente lezione di storia. Solo voci. Voci di donne, madri, operaie, staffette. Donne senza nome sui libri, ma protagoniste reali di un tempo in cui scegliere da che parte stare costava tutto. I testi originali sono ispirati a lettere e diari reali. Per tenere viva la memoria, una
parola alla volta. Lo spettacolo è accompagnato dall’organetto eseguito dal vivo.
La musicista eseguirà brani della tradizione popolare legati alla resistenza.

2 luglio 2026
Ore 20:00 e ore 22:00
Casa della Resistenza  – Via dei Giubbonari, 38, Roma 

Accesso gratuito fino ad esaurimento posti